IT · EN
Un tavolo apparecchiato in primo piano e la sala del ristorante oltre l'arco

Villa L'Avvenire · Blog

Cosa mangiare a Siena: i piatti tipici da ordinare e i dolci da portare a casa

Sapori di Toscana · 1 Ottobre 2026 · lettura 6 min

A Siena si mangiano i pici, una pasta di sola farina e acqua tirata a mano, i salumi di cinta senese, il pecorino di Pienza e, a fine pasto, panforte e ricciarelli, i due dolci della città protetti dal marchio IGP. La base è quella della cucina toscana di campagna, con molto aglio e rosmarino. Qui trovi cosa ordinare, piatto per piatto, e quali dolci vale la pena portare a casa.

Quali sono i piatti tipici da ordinare a Siena?

La cucina senese parte dai piatti comuni a tutta la Toscana: la ribollita, l’arista, i fagioli all’uccelletto. A renderla riconoscibile sono l’aglio e le erbe aromatiche, il rosmarino prima di tutte, come ricorda la guida di Visit Tuscany ai sapori di Siena.

Se hai un solo pasto a disposizione, l’ordine più sensato è questo:

  1. un tagliere di salumi di cinta senese e pecorino come antipasto;
  2. un piatto di pici come primo;
  3. un bicchiere di rosso del territorio;
  4. panforte o ricciarelli con il caffè.

Cosa sono i pici e come si condiscono?

A Siena la pasta per eccellenza sono i pici: grossi spaghetti tirati a mano fino alla lunghezza voluta. La ricetta tradizionale è povera, solo farina e acqua, senza uova. Nei menu li trovi con quattro condimenti classici:

La versione con le briciole è la più semplice e mostra bene lo spirito di una cucina nata in campagna.

Quali salumi e formaggi assaggiare?

Il posto d’onore spetta alla cinta senese DOP, una razza di maiale nero con una fascia bianca che gli cinge petto e spalle, da cui il nome. È allevata al pascolo, nei boschi e nei terreni aperti, e la sua presenza in Toscana è antica: un esemplare compare nell’affresco degli Effetti del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti (1338-40), dentro Palazzo Pubblico a Siena. Secondo Visit Tuscany, la zona di produzione della carne DOP è tutta la Toscana fino a 1.200 metri di altitudine.

Sul tagliere cerca il prosciutto, il capocollo, la finocchiona, il rigatino (la pancetta), la gota (il guanciale) e le salsicce stagionate.

Per il formaggio, la provincia di Siena offre molte varietà di pecorino. Il Pecorino Toscano DOP si produce in tutta la regione; il pecorino di Pienza stagionato in barrique nasce dal latte di pecore di razza sarda e prende dal legno di rovere un retrogusto tannico, con lievi note di vinaccia.

Che vino bere con i piatti senesi?

Intorno a Siena si producono alcuni dei rossi italiani più conosciuti: i rossi del Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. Con i pici al ragù e i salumi di cinta un rosso del Chianti è la scelta più naturale.

Meno noto, il Bianco della Val d’Arbia si produce tra la zona del Chianti Classico, quella del Chianti Colli Senesi e la Val d’Arbia, e affonda le radici nel Chianti bianco tradizionale. Si beve bene come aperitivo e con verdure, minestre e carni bianche.

Dalla villa la strada del Chianti è a 30 minuti d’auto: se vuoi visitare una cantina, organizza la giornata con un autista o con qualcuno che non beve.

Quali sono i dolci tipici di Siena?

I due dolci simbolo della città sono il panforte e i ricciarelli, entrambi IGP e prodotti nella sola provincia di Siena.

Il panforte ha origini medievali: una cronaca del 7 febbraio 1205 lo cita già con il nome di panpepato, per via del pepe e delle spezie nell’impasto. La ricetta di oggi risale al 1879, quando fu preparata in onore della regina Margherita, a Siena per il Palio di agosto: meno spezie e una copertura di zucchero a velo. Da allora è noto anche come panforte bianco o panforte Margherita, come racconta la scheda della Regione Toscana.

I ricciarelli discendono dai marzapani che le botteghe degli speziali senesi vendevano già nel Quattrocento. Hanno forma di losanga, sono coperti di zucchero a velo e dentro restano morbidi. La ricetta n. 629 del manuale di Pellegrino Artusi (1891) porta già il nome “Ricciarelli di Siena” (fonte: Regione Toscana).

DolceIngredienti principaliTutela
Panforte di Sienafrutta candita e secca, miele, spezie, zucchero a veloIGP dal 2013 (Reg. UE 466/2013)
Ricciarelli di Sienamandorle, zucchero, albume d’uovoIGP dal 2010 (Reg. CE 229/2010)
Copatecroccante di mandorle tra due cialde sottilitradizione senese
Pan co’ Santipane dolce con frutta secca e spezie, d’autunnotradizione di Ognissanti

Il panforte è il dolce tipico del Natale, ma a Siena si trova tutto l’anno. Se sei in città tra ottobre e novembre, cerca nei forni il pan co’ Santi, preparato per la festa di Ognissanti.

Pici a pranzo in città, panforte con il caffè e la sera il parco della villa. Prenotando dal sito hai la tariffa migliore garantita, il 10% di sconto e la colazione inclusa.

Dove cenare dopo una giornata in città?

Il ristorante della villa serve la cena dalle 19:00 alle 22:00, con cucina mediterranea e piatti della tradizione italiana; è chiuso il lunedì. Il tavolo si prenota online dalla pagina prenota il tuo tavolo.

Nelle sere di chiusura, Piazza del Campo è a 15 minuti d’auto e al rientro trovi uno dei quaranta posti auto gratuiti dentro la proprietà, senza prenotazione. Le camere e suite vanno dai 21 ai 180 metri quadri della Imperial Suite, tutte con aria condizionata, minibar e tea station.

Un fine settimana di cucina senese si organizza meglio con una base tranquilla fuori dal centro. Prenotando direttamente la cancellazione è gratuita fino a 10 giorni prima e all’arrivo trovi lo spumante di benvenuto.

Domande frequenti

Qual è il piatto tipico di Siena?

Il primo simbolo della città sono i pici, grossi spaghetti di farina e acqua tirati a mano, conditi con ragù di chianina, di anatra o di selvaggina, all'aglione o con le briciole di pane tostate.

Quali sono i dolci tipici di Siena?

Il panforte e i ricciarelli, entrambi IGP e prodotti solo nella provincia di Siena. In autunno si trova anche il pan co' Santi, legato alla festa di Ognissanti.

Che differenza c'è tra panforte e ricciarelli?

Il panforte è una torta bassa di frutta candita e secca, miele e spezie coperta di zucchero a velo; i ricciarelli sono piccoli dolci morbidi a forma di losanga, fatti con mandorle, zucchero e albume.

Che cos'è la cinta senese?

È una razza di maiale nero con una fascia bianca su petto e spalle, allevata al pascolo e tutelata come DOP. Se ne ricavano prosciutto, capocollo, finocchiona e altri salumi.

Soggiorna a Villa L'Avvenire

Una villa dell'Ottocento con parco e piscina, a quindici minuti d'auto da Piazza del Campo. Miglior tariffa garantita e 10% di sconto, solo dal sito.

9,4Booking · 111 recensioni
5,0Google · 44 recensioni

Blog

Altri articoli